Il nuovo Saotto Finanziario di Antonella Lambri, ospiterà venerdì 10 maggio dalle ore 19, il Dottor Marco Cecchi de’ Rossi, considerato uno dei massimi esperti di rating a livello mondiale, che tratterà del tema: “Il rating: l’indispensabilità dei voti delle Agenzie per l’industria finanziaria e il loro impatto sui portafogli dei risparmiatori”.

Nato a Firenze il 19 Settembre 1948, Marco Cecchi de’ Rossi è stato dal 2000 al 2011 Amministratore Delegato di Fitch Italia, e attualmente è nel Consiglio di Amministrazione come consigliere indipendente dell’Anzia di Rating CERVED.

L’incontro è gratuito e aperto al pubblico, previa adesione al numero 0524 533336.

Il termine “rating” deriva dall’inglese “to rate” che significa: giudicare, valutare. Il concetto di rating, infatti, intende mettere in evidenza una valutazione di tipo qualitativo in cui è fondamentale il giudizio dell’analista e che non sia fondata solo sull’elaborazione dei dati.

Il rating è un servizio che chi emette debito richiede per rendere più appetibile il titolo che emette sui mercati. D’altra parte, lato investitori, il rating è molto spesso un requisito fondamentale per decidere se comprare un titolo oppure no. Si può anche decidere di non farsi sottoporre al giudizio delle agenzie e risparmiare le commissioni alle agenzie. Il rischio tuttavia è di non trovare chi è disposto a sottoscriverlo. Anche perché, in molto casi, i grandi fondi determinano per statuto i titoli che possono acquistare in base proprio al giudizio delle agenzie. Anche le banche centrali fanno riferimento al rating. 

Le agenzie di rating sono degli istituti intermediari tra gli enti che emettono titoli azionari (aziende, Stati, società pubbliche) e gli investitori (privati o istituzionali). Queste agenzie, svolgendo analisi e esami dei dati, cercano di capire quale sia il valore di un titolo di Stato o di una banca. Loro scopo è quello di valutare la stabilità finanziaria dell’oggetto delle loro analisi. E in base alle stime che vengono fornite gli azionisti si muovono di conseguenza. Tale valutazione determina infatti la «capacità di credito» che viene poi classificata su una scala standardizzata di valutazione, ossia proprio il rating.

Le prime agenzie compaiono sulla scena nei primi anni del Novecento, a seguito della grave crisi finanziaria negli Stati Uniti del 1907, un punto importante di svolta sembra essere la serie di appalti e privatizzazioni verificatisi negli Stati Uniti verso la metà dell’Ottocento: inizialmente, per la realizzazione di infrastrutture quali ferrovie, ponti e strade, diversi stati federali avevano cominciato ad emettere titoli obbligazionari sia nel mercato domestico che estero, ma a seguito del default di nove di questi stati la situazione passò in mano ai privati. Da qui nacquero i primi bisogni di ottenere informazioni che in seguito divennero veri e propri giudizi riguardo la capacità di credito degli emittenti obbligazionari.
Le agenzie di rating continuano a svolgere un ruolo cruciale nel determinare l’andamento del mercato finanziario globale anche se la loro credibilità è stata gravemente compromessa con la grande crisi finanziaria globale.